Comune di Colle di Val d'Elsa: Itinerari - Pista cicloturistica Colle-Poggibonsi

Lunedì, 25 Settembre 2017

Pista cicloturistica Colle-Poggibonsi

ciclopedalataIl vecchio tracciato ferroviario fra Colle di Val d'Elsa e Poggibonsi, in disuso dal 1987, torna a vivere con la realizzazione della pista ciclo-turistico che si snoda per 8 chilometri con un percorso immerso nel verde, fra le due città valdelsane. L'intervento è inserito nel Piuss "Città di Città AltaValdelsa", il Piano integrato di sviluppo urbano sostenibile presentato dai comuni di Colle di Val d'Elsa e Poggibonsi e finanziato dalla Regione Toscana con venti milioni di euro, e crea un collegamento simbolico tra i diversi interventi di riqualificazione previsti, in un'ottica di valorizzazione integrata e di promozione del territorio a livello di area. Il costo complessivo dell'intervento sarà di oltre un milione di euro, sostenuto anche dai contributi provenienti dal Piuss e dalla Fondazione Mps.


Il progetto. Il progetto prevede il riutilizzo del vecchio tracciato ferroviario dismesso definitivamente nel 1987 per la realizzazione di una pista ciclo-turistica in terra stabilizzata larga 2,50 metri. Gli interventi previsti sono minimi e saranno utilizzati materiali eco-compatibili, con l’obiettivo primario di non alterare il contesto naturale del percorso, immerso nel verde.
Il vecchio tracciato ferroviario tra Colle e Poggibonsi è già predisposto naturalmente per un utilizzo ciclabile, con pendenze minimali e protetto ai lati per la maggior parte del tratto, con attraversamenti limitati al minimoindispensabile e ben visibili. Il progetto, pertanto, prevede di allargare la fondazione della ferrovia con materiale stabilizzato, fino a coprire il livello dei binari e di stendere, sopra, una pavimentazione in conglomerato cementizio terroso con l’aggiunta di un materiale che darà l’effetto di una strada bianca.pistaLateralmente, verrà realizzata una cunetta, sempre in terra battuta, per favorire lo scolo delle acque piovane e le cunette saranno convogliate nei pozzetti già esistenti, realizzati, a suo tempo, dalle Ferrovie e che confluiscono a dispersione nel fiume. Inoltre, il percorso è già delimitato in alcuni punti, specialmente in ambito urbano, da recinzioni che saranno ripristinate o ricostruite come quelle attuali. Altre protezioni, poi, saranno inserite dove c’è un pericolo di interferenza tra la pista ciclabile e la sede stradale oppure dove ci sono dislivelli o caratteristiche che creano pericolosità e rendono insicura la pista. Nei punti di attraversamento, inoltre, sono previsti una pavimentazione diversa e l’inserimento di una specifica segnaletica orizzontale e verticale, per avvertire i ciclisti e i conducenti di veicoli a motore della necessità di porre attenzione e di moderare la velocità. Al limite degli attraversamenti nella pista ciclabile saranno posti anche due elementi parapedonali, per vietare l’accesso alla pista ciclabile a mezzi a motore o altri non autorizzati. Lungo tutto il percorso, inoltre, saranno realizzati punti sosta in  punti panoramici con tavoli e panchine.

targhe_piuss3La storia della ferrovia Colle – Poggibonsi. La ferrovia Poggibonsi – Colle Val d'Elsa era una breve diramazione della Ferrovia Centrale Toscana, che congiungeva Siena a Empoli. Il ramo valdelsano fu aperto nel 1885 e chiuso all'esercizio commerciale nel 1987. Era lungo 8 chilometri e aveva una sola fermata intermedia, a La Rocchetta.
La Ferrovia Centrale Toscana fu aperta nel 1849 e attorno al 1860 cominciarono gli studi per unire Poggibonsi con Colle di Val d'Elsa e da lì proseguire per Volterra e Cecina. Dopo la realizzazione del primo ramo fra le due città valdelsane, il progetto fu abbandonato, forse anche per gli scarsi ritorni economici, e non fu più ripreso. Il trasporto di persone sulla linea con una piccola automotrice è stato utilizzato fino al 1982, dopo essere stato interrotto dal 1943 al 1948 a causa dei danni provocati dalla Seconda guerra mondiale. Il trasporto merci, invece, è andato avanti fino al 1987, con un picco di utenti negli anni Cinquanta, quando la linea veniva utilizzata per trasportare la sabbia silicea destinata alle vetrerie colligiane.
La linea è stata ufficialmente chiusa al traffico il 2 novembre 1987 e, nonostante ciò, la stazione di Colle di Val d'Elsa fu presenziata da un deviatore per altri tre anni, fino al 1990. Solo allora furono rimossi i primi tratti del binario in corrispondenza dei passaggi a livello e della stazione colligiana, dove fu completamente asportato per permettere la costruzione di una strada, oggi Via Bilenchi, e di un parcheggio sotterraneo. Sul versante di Poggibonsi, invece, la sede ferroviaria è stata riconvertita in strada fino al passaggio a livello di Largo Gramsci. Il 3 marzo 2009, poi, è stato emanato un decreto ministeriale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che ha dichiarato dismessa la tratta ferroviaria e ha disposto il passaggio di proprietà del tracciato e dei fabbricati agli enti locali, dando il via libera al progetto per la realizzazione della pista ciclo-turistica.
tratto_pistaIl recupero, portato avanti dai due Comuni valdelsani, è uno dei primi lavori conclusi fra quelli finanziati dalla Regione Toscana attraverso i fondi comunitari Por Creo destinati ai Piuss (Piani integrati di sviluppo urbano sostenibile) ed è anche l'opera centrale del Piuss "Città di Città AltaValdelsa", che comprende altri interventi di riqualificazione a Colle di Val d'Elsa e Poggibonsi. Il vecchio tracciato ferroviario, già predisposto naturalmente per un utilizzo ciclabile, con pendenze minimali, è stato recuperato con l'utilizzo di materiali con ridotto impatto ambientale e paesaggistico, al fine di non alterare il contesto naturale del percorso, quasi completamente immerso nel verde.

Oltre ai fondi della Regione Toscana, la pista ciclo-turistica Colle-Poggibonsi ha contato anche su un contributo della Fondazione Mps ed è stata realizzata su progetto degli uffici tecnici dei due Comuni, sotto il coordinamento di Francesco Ciampoli, responsabile lavori pubblici del Comune colligiano, in collaborazione con Massimo Pagliai, e con la consulenza dell'associazione FIAB, Amici della Bicicletta. Il progetto sugli elementi di arredo e di memoria storica che completano il percorso, invece, è stato curato dall'architetto Duccio Santini, che ha dedicato una particolare attenzione alla valorizzazione del passato ferroviario del percorso.

La giornata inaugurale di sabato 19 novembre 2011 si è aperta alle ore 10.30 con il taglio del nastro alla presenza delle autorità.
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