Comune di Colle di Val d'Elsa: Itinerari - Sulla Francigena

Martedì, 27 Giugno 2017
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Sulla Francigena

TRA PIEVI DI CAMPAGNA E ANTICHI BAGNI ROMANI, SULLE TRACCE DELLA VIA FRANCIGENA

Il percorso di questo itinerario tra colline e piccole pievi di campagna, inizia a Le Grazie, a ovest dell'abitato di Colle, al bivio fra la statale 28 per Volterra e la provinciale per Casole d'Elsa.
Si imbocca appunto la strada per Casole e dopo pochi metri si svolta a sinistra, dove lambendo sempre l'abitato ci si dirige verso Sant'Andrea.
La chiesa romanica di Sant'Andrea fu costruita lungo uno dei tracciati più importanti della Via Francigena: ricordata gia' nel 1115, essa si presenta inglobata dalle abitazioni della piccola frazione dalla quale prende il nome.

Ritornati sulla via principale, si prosegue verso la parte bassa della città, sino al bivio con la statale 541, nel quale si svolta a destra in direzione di Gracciano.
Oltrepassato il ponte sul fiume Elsa (ideato secondo la tradizione da Arnolfo di Cambio), si trova San Marziale.
In questo punto sono ancora visibili la Steccaia ed il Callone Reale, una chiusa che ha il compito di deviare parte delle acque in un apposito canale, con un vero e proprio sistema di canalizzazioni, dette gore, che attraversavano tutta la città di Colle, alimentando mulini e cartiere.

Da San Marziale si raggiunge l'abitato di Gracciano e da qui, con breve deviazione verso destra, l'insediamento di Onci, in prossimità del quale si trova un famoso mulino andante appunto con l'acqua delle gore.
Oltrepassando Gracciano si trovano gli antichi bagni romani de Le Caldane, alimentati da una sorgente termale e poi proseguendo ancora si raggiunge il bivio del ponte di Santa Giulia, che si attraversa andando verso destra.
Passato il ponte, si prosegue lungo la statale di fondovalle per circa 5 km, nell'aperta campagna in cui scorre, serpeggiando il fiume Elsa: il suo percorso si intuisce tra il fitto del bosco a galleria, costituito in prevalenza da pioppi e da salici, che ammanta le due sponde.

La valle, dapprima ampia e coltivata, si fa di colpo stretta e boscosa: in questa breve gola troviamo a sinistra il bivio per Collalto, che sorge sulla collina tra fitti querceti.
La statale prosegue oltre e dopo circa 1,5 km si incontra sulla destra la strada sterrata per Canonica. In questo luogo, detto anche Paurano, esisteva già dall'inizio dell'XI secolo una chiesa, che dal 1048 divenne canonica per volere di Guinildo di Ildebrando e della sua famiglia. Dal 1602 i documenti riportano l'indicazione della chiesa come Santa Maria a Paurano.

L'edificio fu poi inglobato nelle costruzioni di un podere e dell'antica costruzione restano ora poche, ma suggestive tracce.
Visitata questa località si riprende la statale e si ritorna verso il ponte di Santa Giulia.
Poco prima del ponte stesso, si prende a sinistra la provinciale per Mensanello, che subito risale il versante sinistro della valle, attraverso folti querceti.
Si esce nell'aperta campagna ed in breve si raggiunge l'abitato di Mensanello, dove si trova la piccola chiesa di Santa Maria, risalente al X secolo, ma con evidenti restauri neo-romanici.
La strada continua tra dolci colline coltivate, passando per Lano, avvicinandosi lentamente a Casole d'Elsa, che è ben visibile sulle colline vicine.

Al centro del paesino sorge la chiesa di San Niccolò con una sola navata ed abside. La facciata presenta un grande arco sopra il portale ed un occhio ed è a bande bicrome come l'abside, secondo un gusto particolarmente presente nella zona tra Volterra e Siena nel XIII secolo, epoca di costruzione dell'edificio.
Si prosegue poi ancora avanti sino al bivio della strada per Casole d'Elsa: qui occorre voltare a destra per ritornare a Colle, passando attraverso il piccolo centro di Quartaia.




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