Descrizione
Colle di Val d'Elsa è stata protagonista del confronto europeo sul futuro delle comunità e sul ruolo della cultura come motore di sviluppo territoriale. Il 2 e 3 giugno l'Amministrazione comunale ha partecipato a Tønder, in Danimarca, al secondo meeting internazionale del progetto URBACT Network Civic Heritage, la rete europea che coinvolge sette città, guidata dalla spagnola Onda, impegnate nello sviluppo di nuove strategie per la valorizzazione del patrimonio culturale e civico.
A rappresentare il Comune di Colle di Val d'Elsa sono stati l'assessore alla Cultura Daniele Tozzi e il dirigente Iuri Bruni, che hanno condiviso con i partner europei l'esperienza maturata dalla città sui temi del welfare culturale, della rigenerazione urbana a base culturale e del percorso di candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2028.
La partecipazione alla rete rappresenta per Colle di Val d'Elsa un'importante occasione di crescita e di confronto con altre realtà europee, consentendo di approfondire esperienze e modelli capaci di trasformare il patrimonio culturale, civico e sociale in una risorsa per il benessere delle persone e per lo sviluppo dei territori. Allo stesso tempo, il percorso all'interno del network URBACT contribuisce a rafforzare la visione dell'Amministrazione, che considera la cultura una vera e propria infrastruttura sociale e uno strumento di innovazione.
Durante il meeting sono emersi spunti e buone pratiche che potranno essere valorizzati nello sviluppo di alcuni progetti strategici del Comune, a partire dalla futura Biblioteca inserita nell'Agorà della Cultura. L'obiettivo dell'Amministrazione è realizzare uno spazio che superi il modello tradizionale di biblioteca, diventando un luogo aperto e partecipato, capace di coniugare conoscenza, inclusione sociale, partecipazione e innovazione civica. Su questi temi Colle di Val d'Elsa proseguirà il confronto con le altre città della rete europea, molte delle quali hanno già trasformato biblioteche, centri culturali e spazi pubblici in luoghi di aggregazione, servizi e opportunità per la comunità.
Nel corso dell'incontro amministratori, tecnici ed esperti provenienti da diversi Paesi europei hanno condiviso esperienze, strumenti e modelli di governance, confrontandosi su una sfida comune: rendere il patrimonio culturale un elemento vivo e partecipato, capace di generare coesione sociale, cittadinanza attiva e nuove opportunità per le comunità locali.
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Ultimo aggiornamento: 15 luglio 2026, 12:49