Procedimenti in corso

Ultima modifica 10 novembre 2021
  • Il Nuovo Piano Strutturale

    • Il Piano Strutturale (PS) è un atto di governo del territorio previsto dalla Legge Regionale 65/2014 e di competenza delle Amministrazioni Comunali. Il Piano deve essere redatto in conformità agli altri atti di governo del territorio di competenza sovracomunale, come il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP) di competenza Provinciale e il Piano di Indirizzo Territoriale con valenza paesaggistica (PIT-PPR) di competenza Regionale.

      Il Piano Strutturale ha la funzione di delineare le scelte strutturali e strategiche per il governo del territorio comunale; è uno strumento urbanistico di carattere strategico e di lunga durata, contenente gli obiettivi e gli indirizzi per lo sviluppo sostenibile del territorio, individuati attraverso l'identificazione di vincoli e risorse naturali e culturali. 

      Il Piano Strutturale non ha scadenza, è valido a tempo indeterminato.

      NON decide operativamente dove e quando agire sul territorio.

      NON conferisce potenzialità edificatoria alle aree

       

      Si compone di tre parti fondamentali: il quadro conoscitivo, lo statuto del territorio e la strategia dello sviluppo sostenibile;

      • Il Quadro Conoscitivo costituisce il complesso delle informazioni necessarie per un’organica ed esaustiva rappresentazione e valutazione dello stato del territorio e dei processi evolutivi che lo caratterizzano. Questa conoscenza si ottiene attraverso indagini, relazioni di settore, consultazione di archivi e banche dati, tali da fotografare la realtà del territorio con carte, rappresentazioni grafiche e relazioni specifiche. E' il riferimento indispensabile per la definizione degli obbiettivi e dei contenuti di Piano per la valutazione di sostenibilità.
      • Lo Statuto del Territorio "costituisce l'atto di riconoscimento identitario mediante il quale la comunità locale riconosce il proprio patrimonio territoriale e ne individua le regole di tutela, riproduzione e trasformazione" (art. 6 L.R. 65/14). Lo Statuto contiene una disciplina generale rivolta a valorizzare e a recuperare il paesaggio e le identità del territorio comunale al fine di preservarli e valorizzarli per le generazioni presenti e future.

      Lo Statuto del Territorio si compone da:

      • a) il patrimonio territoriale comunale, e le relative invarianti strutturali, di cui all’articolo 5;
      • b) la perimetrazione del territorio urbanizzato ai sensi dell’articolo 4;
      • c) la perimetrazione dei centri e dei nuclei storici e dei relativi ambiti di pertinenza di cui all’articolo 66;
      • d) la ricognizione delle prescrizioni del PIT, del PTC e del PTCM;
      • e) le regole di tutela e disciplina del patrimonio territoriale, comprensive dell’adeguamento alla disciplina paesaggistica del PIT;
      • f) i riferimenti statutari per l’individuazione delle UTOE e per le relative strategie.
      • La Strategia per lo sviluppo sostenibileche decide le scelte progettuali per la trasformazione futura del territorio comunale. In questa sezione del Piano si forniscono le indicazioni, le definizioni degli obiettivi e degli indirizzi per la programmazione del territorio comunale.

       

      Accompagna il piano una relazione di coerenza:

      • esterna, ovvero tra la pianificazione sovraordinata di livello regionale, il PIT-PPR, di livello provinciale il PTC della provincia di Siena, e di eventuali altri piani di livello nazionale.
      • interna, ovvero con le linee di mandato dell'amministrazione.

       

      Il Piano Strutturale contiene altresì:

      • la valutazione degli effetti attesi a livello paesaggistico, territoriale, economico e sociale;
      • l’individuazione degli ambiti caratterizzati da condizioni di degrado di cui all’articolo 123, comma 1, lettere a) e b);
      • la mappatura dei percorsi accessibili fondamentali per la fruizione delle funzioni pubbliche urbane;
      • le misure di salvaguardia

       

      ITER DI APPROVAZIONE

      Come stabilito dalla normativa regionale, la formazione degli strumenti urbanistici avviene con una procedura che attraversa varie fasi.

      Durante la redazione del Nuovo Piano Strutturale e del Piano Operativo viene anche effettuata la Valutazione Ambientale Strategica V.A.S., comprensiva dello Studio d’incidenza, secondo i disposti del comma 2 lettera b dell’art. 5 della L.R. 10/2010. L'attività di valutazione accompagna l'intero percorso di pianificazione e si prolunga nella fase di monitoraggio che segue la procedura di redazione degli strumenti urbanistici.

      1. AVVIO DEL PROCEDIMENTO

      Il primo passo della formazione della nuova strumentazione urbanistica è costituito dall'Avvio del procedimento, al quale si accompagna il Documento preliminare di V.A.S., trasmesso ai soggetti pubblici competenti in materia ambientale e gli Enti territoriali interessati che nei successivi 90 (novanta) giorni possono fornire pareri, contributi ed apporti.

      L'Avvio del procedimento per la formazione del nuovo Piano Strutturale è stato approvato dal Consiglio Comunale nella seduta del 29/11/2019 con deliberazione n° 123.

      2. ADOZIONE

      L'adozione dello strumento urbanistico, con delibera del Consiglio Comunale, costituisce un passaggio fondamentale nella procedura di formazione dei piani. Successivamente all'adozione, per sessanta giorni a partire dalla data di pubblicazione del relativo avviso sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana (B.U.R.T.), tutti i cittadini o chiunque abbia interesse possono presentare osservazioni ai documenti adottati. Al momento dell'adozione entrano in vigore norme e misure di "salvaguardia".

      Contestualmente agli elaborati di progetto viene presentato il Rapporto Ambientale di V.A.S. con la Sintesi non tecnica che sono così messi a disposizione dei soggetti competenti in materia ambientale, delle organizzazioni e del pubblico.

      3. APPROVAZIONE DELLE CONTRODEDUZIONI ALLE OSSERVAZIONI

      Sulla base dell'istruttoria delle istanze presentate e della proposta di controdeduzioni, il Consiglio comunale delibera in merito a ciascuna delle osservazioni, disponendone l'eventuale accoglimento.

      L'atto approvato e i documenti relativi alle controdeduzioni alle osservazioni sono trasmessi agli Enti.

      4. APPROVAZIONE DEFINITIVA

      È la fase conclusiva dell'iter procedurale relativo al nuovo Piano Strutturale, successiva allo svolgimento della Conferenza paesaggistica ai sensi dell'art. 21 della Disciplina del PIT/PPR, per la conformazione del piano al PIT/PPR stesso.

      Attraverso apposita delibera il Consiglio Comunale approva in via definitiva il Nuovo Piano Strutturale. Il provvedimento di approvazione è accompagnato dalla Dichiarazione di Sintesi di V.A.S.

      Per l'effettiva entrata in vigore si dovrà attendere la pubblicazione dell'Avviso di approvazione sul Bollettino Ufficiale Regionale (BURT): il nuovo Piano Strutturale acquista efficacia decorsi trenta giorni dalla data di pubblicazione del relativo Avviso, ai sensi dell'art. 19 comma 7 della L.R. 65/2014.

       

      PARTECIPAZIONE AL PIANO STRUTTURALE

       

      Nell’ambito del procedimento di formazione del nuovo Piano Strutturale, la normativa prevede momenti di incontro, confronto, discussione e comunicazione tra l'Amministrazione, i cittadini, gli Enti e i vari soggetti coinvolti e interessati ai temi della pianificazione territoriale e urbanistica.

      I risultati delle attività di informazione e partecipazione poste in essere nell’ambito dei procedimenti di formazione degli atti di governo del territorio contribuiscono alla definizione dei contenuti degli strumenti di pianificazione territoriale e urbanistica, secondo le determinazioni motivatamente assunte dall’amministrazione procedente.

       

      Gli eventi pandemici che hanno coinvolto l’intera società hanno portato ad una parziale modifica dei criteri partecipativi indicati nel programma delle attività di comunicazione e partecipazione previsto dall’atto di avvio del procedimento, facendoli per lo più orientare su metodologie informatizzate e con minor contatto personale.

       

      Il Sistema Informativo Territoriale (SIT) del Comune ha una sezione interamente dedicata al nuovo Piano Strutturale (Sezione Piano Strutturale SIT) costantemente aggiornata degli elaborati grafici e dei documenti prodotti durante il percorso di redazione. Nella medesima sezione è inoltre attiva la “Mappa dei Contributi” un’apposita applicazione con la quale è possibile navigare all’interno del territori comunale, selezionare le aree di interesse e inviare segnalazioni e proposte all’Amministrazione Comunale.

      Tutti gli atti ed allegati approvati sono inoltre consultabili nella sessione “Amministrazione Trasparente – Governo del Territorio” del sito ufficiale del Comune di Colle di Val d’Elsa.

      In caso di eventuali difformità degli allegati pubblicati, deve essere comunque fatto riferimento a quelli allegati alle varie deliberazioni.

       

  • Piano di Lottizzazione di Campolungo - variante n.2